Ogni giorno le aziende di qualsivoglia settore o dimensione sono prese d’assalto da numerosi criminali informatici che tentano di accedere in modo non autorizzato ai servizi aziendali mediante l’utilizzo di malware o spyware.

Per questo, la sicurezza informatica è diventata un tema di assoluta priorità per la gran parte delle realtà aziendali, le quali stanno facendo fronte comune per proteggere i dati sensibili, i propri processi e la reputazione.

In questo scenario di assoluta instabilità e pericolo interviene il cosiddetto SOC (Security Operation Center), noto altresì come pronto soccorso per la sicurezza informatica. Di cosa si tratta, quali sono i suoi compiti, com’è strutturato e in che modo si rivela essere un potente alleato delle odierne aziende? Analizziamo la risposta a ciascun quesito in questo interessante articolo!

Pronto soccorso sicurezza informatica: di cosa si tratta e quali mansioni assolve

Per poter comprendere al meglio quello che è il funzionamento di base del SOC e i suoi obiettivi, è utile associarlo al pronto soccorso di un ospedale: esattamente come il pronto soccorso ospedaliero cataloga i casi che arrivano e li indirizza ai vari reparti di competenza, il SOC non è altro che il centro nevralgico della risposta alle minacce informatiche nel quale un pool di esperti altamente specializzati si occupa di identificare la tipologia di pericolo al quale è stata soggetta l’azienda al fine di prevenire e mitigare in tempo le conseguenze del cyberattacco.

Il compito principale del moderno SOC è quello di sorvegliare costantemente l’ambiente informatico aziendale monitorando i cosiddetti parametri vitali dell’azienda, come il flusso di dati, l’accesso ai principali sistemi, il traffico di rete e altre attività di una certa rilevanza.

Facendo ciò, il SOC riesce a rilevare qualsivoglia attività sospetta e a rispondere in modo tempestivo e soprattutto efficace per limitare i rischi. È chiaro che i professionisti impiegati in questa speciale branca della sicurezza informatica si avvalgono di tecnologie, procedure e tattiche per intercettare i criminali informatici, collaborando fianco a fianco per mantenere una linea di difesa regolarmente attiva pronta per il contrattacco.

Non solo, il SOC ha altresì la responsabilità di analizzare approfonditamente le minacce che rileva, raccogliendo informazioni cruciali che serviranno per migliorare ulteriormente la sicurezza aziendale.

L’esame del perché, del come e del quando è avvenuto un certo attacco informatico è fondamentale per riuscire a comprendere al meglio le tattiche utilizzate dagli hacker così da prevenire futuri attacchi.

In un contesto dove la conformità normativa per le leggi della privacy è sempre più rigorosa, il SOC gioca un importantissimo ruolo nel supportare le aziende ad adattarsi alle leggi e ai regolamenti attualmente in vigore: lo fa fornendo dei report dettagliati sulle attività di sicurezza che svolge e assicurandosi di poter dimostrare la loro conformità agli standard richiesti dalle normative vigenti. Che dire della struttura interna del SOC?

Pronto soccorso di sicurezza informatica: com’è strutturato

Una volta comprese le mansioni principali del SOC e gli obiettivi che si pone, è importante capire quella che è la struttura di base per poter aver chiaro in mente il suo funzionamento. Le dimensioni e la complessità di un SOC è in grado di variare in base alle esigenze dell’azienda; tuttavia, la sua struttura rimane costante e si basa sulla presenza di una sala operativa centrale nella quale gli operatori si occupano del monitoraggio costante delle attività.

Tale sala è composta da schermi multipli, strumenti di monitoraggio tecnologicamente avanzati e sistemi di difesa e di gestione delle potenziali minacce che potrebbero affacciarsi.

Le strumentazioni e i sistemi in grado di rilevare e identificare le minacce sono molteplici: basti pensare, ad esempio, agli strumenti di analisi del traffico di rete o a quelli di rilevamento delle intrusioni. Che dire del personale?

Se da una parte la componente tecnologica è fondamentale per il buon funzionamento del SOC, dall’altra è altrettanto cruciale che dietro di essa si celi un personale specializzato composto da professionisti di estrazione tecnica con delle competenze specifiche e un bagaglio di esperienza non indifferenza alle spalle.

Tra di essi devono figurare innanzitutto gli analisti della sicurezza, esperti che monitorano costantemente le attività aziendali e che sono pronti ad indagare qualora rilevino qualcosa di sospetto.

Oltre ad essi, è bene citare anche gli ingegneri di sicurezza, responsabili dell’implementazione, della configurazione e della conseguente gestione dei sistemi di sicurezza installati non solo nella sala operativa, ma in tutta l’azienda.

Inoltre, fanno parte del SOC anche gli analisti degli incidenti, i quali studiano attentamente le violazioni dei dati già accadute in passato per comprendere le tattiche utilizzate dagli aggressori informatici e prevenire le future ondate di cyberattacchi.

Infine vi sono i responsabili della conformità, esperti in sicurezza informatica che si occupano di rendere l’azienda conforme ai requisiti normativi in vigore. È vero, il SOC è dotato di competenze, esperienza e tecnologie perfettamente in grado di proteggere l’azienda dagli attacchi più pericolosi; tuttavia, il vero e proprio cardine del pronto soccorso per la sicurezza informatica è la collaborazione tra i vari professionisti che vi lavorano.

Solo collaborando fianco a fianco e mettendo a disposizione le proprie conoscenze l’uno per l’altro si garantisce che il SOC funzioni in modo adeguato. Poniamo il caso che il SOC si trovi a dover affrontare in modo del tutto improvviso una minaccia in grado di ledere i dati sensibili di un’azienda: in che modo esso gestisce la minaccia?

La gestione delle minacce del pronto soccorso di sicurezza informatica

Una volta che il SOC ha rilevato e identificato la minaccia o una qualsiasi attività sospetta, è fondamentale che agisca in modo tempestivo ed efficace per ridurre al minimo tutti i rischi legati ad essa.

La primissima fase della gestione di tale minaccia prevede la sua analisi, ossia l’indagine della sua portata, del potenziale impatto che potrebbe avere e delle modalità con le quali è riuscita ad infiltrarsi nel sistema di sicurezza aziendale.

Non appena gli analisti hanno ottenuto tutte le informazioni necessarie alla comprensione dettagliata dell’identikit della minaccia, si attivano per mitigarla. Tuttavia, questa seconda fase varia dalla tipologia di attacco subito; ad esempio, se l’aggressore principale fosse un malware, il SOC interverrebbe isolando il dispositivo infetto o rendendo offline un’intera porzione di rete al fine di rimuoverlo e di ripristinare l’originale integrità del sistema.

Ad ogni modo, nel caso si verifichino tentativi di accesso non autorizzati, l’accesso ai sistemi del personale potrebbe essere temporaneamente bloccato e potrebbe essere necessario reimpostare le credenziali.

La terza fase di gestione di una minaccia è la redazione dei documenti e di un report che attesti tutte le violazioni subite e le conseguenti azioni intraprese per arginarle. Questo step è cruciale per le indagini forensi e per garantire la massima trasparenza nel caso si debbano intraprendere eventuali azioni legali.

Talvolta le violazioni potrebbero essere così gravi da richiedere la collaborazione delle autorità, come le forze dell’ordine o le agenzie di sicurezza informatica; se ciò si rende necessario, il SOC funge da loro alleato aiutandole a comprendere l’entità dell’attacco e a raccogliere le prove per perseguire legalmente i cybercriminali.

Infine, una volta disinnescata la minaccia attuale, il SOC si occupa di prevenirne delle altre aggiornando le politiche di sicurezza o implementando nuove misure di protezione più efficaci.
Insomma, come abbiamo esaminato, il SOC è senz’altro un validissimo strumento per qualsiasi azienda che si ponga l’obiettivo di proteggere i dati dei suoi clienti e i suoi asset digitali.

Mantenere la sicurezza aziendale su livelli molto alti rimane una sfida, ma certamente con il supporto del SOC si potranno affrontare le cyberminacce con consapevolezza e senza paura!